Padre Pio - Testimonianze

La santità di Padre Pio

La santità di Padre Pio si vedeva anche nelle piccole cose.

Mangiava pochissimo.

Un pomeriggio padre Pio era nel corridoio del convento col nipote Mario. Questi aveva attorno a sé i suoi figlioletti che il Padre guardava teneramente.

Puntando il dito su uno di essi, scherzosamente il papà lo accusava: «Zio, questo è un mangione».

«Perché?» chiese il Padre. «Oggi si è mangiato un filone di pane lungo e grosso così», spiegò Mario.

Padre Pio sorrise. Poi domandò: «Quanto pesava?». «Certamente mezzo chilo», rispose il nipote.

Il Padre rimase un po’ a pensare, poi disse: «In quarant’anni», padre Pio ne aveva oltre sessanta, «io non sono riuscito a mangiare nemmeno la metà di quel filone di pane».

Io mi trovavo a fianco a Mario; ci guardammo e sembravamo dirci l’uno all’altro: «Ma come fa a vivere senza mangiare?».

Negli anni Cinquanta riuscii a portare una cassetta di uva bianca, grossa e profumata.

Era uva da terra promessa.

Entrai nella cella del Padre il quale, vedendomi con la cassetta, mi chiese: «Che è?». «Padre», dissi, «vi ho portato quest’uva», e mi inginocchiai davanti. Egli la guardò: «È davvero bella!», esclamò.

«Assaggiatela!» ripresi e, subito, staccai un bell’acino da un grosso grappolo: pensavo fargli cosa gradita porgendogli l’acino più biondo e grosso.

«Che fai?», disse, fermandomi la mano: «Figlio mio, tu così mi fai fare colazione, pranzo e cena. Dammi l’acino più piccolo!».

Io ne scelsi, invece, uno meno grosso, ma lui, girando più volte la mano sui grappoli d’uva e trovandone finalmente uno piccolo piccolo, lo staccò, se lo portò alla bocca e, con fatica, lo masticò per diverso tempo.

La santità di Padre Pioultima modifica: 2014-12-17T14:49:36+00:00da
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